La prima Banca Dati dell'Oggetto d'Arte e di Design

  • Noble and Private Collections
  • Arts Decoratifs
  • Design first
  • Top lot 2017
  • Lotto esempio
  • loto esempio n2
  • NTQ

La Cina Arcaica a Palazzo Venezia


Posted on ottobre 17th, by Carolina Argentieri in Mostre e Fiere.

La Cina Arcaica a Palazzo Venezia

Questa magnifica mostra che rimarrà nelle sale quattrocentesche di Palazzo Venezia a Roma fino a marzo 2014 tratta un argomento davvero affascinante quanto  misterioso.

La felice scelta di creare un’esposizione che raccontasse per la prima volta in Italia, le origini di questa incredibile civiltà, è dovuta a una collaborazione italo-cinese tra i rispettivi ministeri della culturale che durerà per cinque anni. Il corrispettivo contributo italiano a questa mostra è stato incarnato in un’ esposizione altrettanto affascinante, sul nostro rinascimento, che è stata allestita nel museo di piazza Tienanmen a Pechino.

L’esposizione narra la storia dell’Antica Cina  dividendola in cinque diverse sezioni che ripercorrono le fasi della nascita della civiltà, dal tardo neolitico fino all’unificazione dell’impero da parte della dinastia Qin.

Le cinque fasi sono: Gli albori della civiltà, la nascita dei primi regni, Il culto degli antenati e i sacrifici offerti alle divinità, riformare il paese attraverso i riti e la musica, lotte tra regni e l’egemonia.

Scivolando fluidamente nelle 5 sale, il visitatore potrà percepire l’essenza delle diverse fasi, attraverso i circa 150 oggetti in mostra, molti dei quali esposti per la prima volta al di fuori della Cina.

La prima sezione, quella dedicata al neolitico, annovera una grande quantità di splendidi oggetti in terracotta e giada, pietra che nella civiltà cinese rappresenta la vita eterna, la maggior parte dei quali ritrovati in tombe di grandi dimensioni. (Scopo degli oggetti era appunto di accompagnare il defunto nel suo viaggio). Si tratta di oggetti di uso comune, come questa spilla per capelli, oppure di recipienti utilizzati nei rituali sacrificali.

 

Spilla per capelli in giada con decorazione a volti umani, Neolitico, cultura Longshan (2.600-2.300 a.C.), Istituto di Archeologia dell’Accademia cinese di Scienze

 

Per quanto riguarda la seconda sezione, questa tratta della fase della nascita dei primi regni, fino all’emergere della città di Erlitou sulla riva nord degli antichi fiumi Luo e Yi, piena testimonianza di un’epoca di grande splendore.
Placca in bronzo intarsiata di turchesi e decorata con l’immagine di un volto animale, cultura Erlitou 1900 1500 a.c.

 

Ritrovata in una tomba e posizionata sul petto del defunto, questa placca era  probabilmente appartenente ad una persona vicina all’ambiente della famiglia reale della cultura Erlitou o comunque a un membro della nobiltà del tempo.

In questa sezione prolificano inoltre  gli splendidi contenitori di bronzo, dalle  forme caratteristiche, che venivano impiegati in rituali legati al vino, non così dissimili dall’occidentale simposio.

La terza sezione è quasi tutta incentrata sulla tomba di Fu Hao, ad Anyang. La sepoltura di Fu Hao, regina eroina, militare e generale, moglie del sovrano Wu Ding, è stata scoperta intatta nel 1976. Testimoniando il periodo più fiorente della famiglia reale degli Shang nel sito di Yin Xu,nel 2006 il luogo è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Unesco. Nella tomba sono stati trovati sei scheletri di cane, circa 16 umani (oltre a quello di Fu Hao), oltre 440

manufatti in bronzo, circa 600 manufatti di giada, pietra o osso e almeno 7.000 conchihlie di ciprea, le monete dell’epoca.

La quarta sezione è dedicata al sistema musico-rituale delle Cina antica. In questa sala danno sfoggio di loro le meravigliose campane bronzee che venivano suonate come parte integrante dell’esecuzione del rito

La dinastia degli Zhou Occidentali costruì infatti un innovativo sistema teorico che si fondava principalmente sui riti e sulla musica. I riti determinavano quelle che dovevano essere le norme di comportamento etico morale da dover rispettare nelle relazioni umane, e servivano a rimarcare le distinzioni che esistevano all’interno della società.  La musica invece doveva servire a stimolare la comunicazione tra persone diverse e a creare un’armonia tra esse. Questo sistema ha determinato la standardizzazione dei modelli di esistenza individuale nel mondo terreno e ha posto le basi teoriche per la creazione di un’identità culturale in cui il popolo cinese, nei millenni a venire, si è potuto riconoscere.

La quinta e ultima sezione dell’esposizione  che conclude quest’ipnotico percorso attraverso

la storia della civiltà cinese, è dedicata al periodo così detto  delle Primavere e degli Autunni e a quello degli Stati Combattenti (770 221 a.c.), periodi che gettarono le basi per l’allora imminente unificazione della Cina.

Si tratta di un’epoca caratterizzata dalla nascita dei grandi pensatori: nel regno di Lu, durante appunto il periodo delle Primavere e degli Autunni, nacque Confucio  il “grande saggio” che rappresentò un modello per i posteri, influenzando con la sua filosofia non solo la Cina ma Gran parte dell’Oriente

 

Palazzo Venezia dal 21 giugno 2013 al 20 marzo 2014

la mostra effettua il seguente orario: 10.00-17.00

http://museopalazzovenezia.beniculturali.it






page2


 
Login Database

Hai dimenticato la password?

×


 
Registrazione


I vantaggi di registrarsi:

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa sulla privacy ( D.Lgs. 196/03) e di prestare il libero consenso al trattamento dei dati personali. Trattamento dei dati personali

Desidero ricevere la newsletter

×