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Il vetro anticipa le tendenze del mercato


Posted on luglio 11th, by Marco in Analisi di mercato.

Il vetro anticipa le tendenze del mercato

Un recente studio condotto dagli esperti di NTQ Data è giunto alla conclusione che per sapere in anticipo quali saranno le tendenze del mercato dell’arte è necessario osservare attentamente l’andamento delle aste dei vetri del Novecento. Lo studio in questione, ripreso anche dalla rivista Capital (leggi qui l’articolo), è stato realizzato attraverso l’analisi dei risultati di vendita delle principali case d’asta italiane e internazionali negli anni 2005-2010, per un totale di oltre 10mila lotti. I dati emersi si riveleranno utili a chi è alla ricerca di strumenti e consigli per investimenti proficui nel mondo dell’arte.

Andamento del mercato del vetro, base dati=100

Rispetto al secondo semestre del 2005 il mercato del vetro è cresciuto del 6,6%, uscito rapidamente dalla crisi che ha coinvolto tutti i settori del collezionismo d’arte, come conseguenza della crisi finanziaria globale. Se si pensa che il punto più basso della crisi, per il mercato del vetro, si è registrato nel primo semestre del 2009 e che dopo solo un anno questa caduta è stata abbondantemente recuperata, addirittura con un dato in crescita, il trend delineato dai freddi numeri appare chiaro. I vetri, solitamente considerati un arredo complementare all’arte moderna e contemporanea, hanno valori più bassi di quadri e sculture. Quando si preannuncia una fase di crisi, le spese per questo genere di oggetti minori sono le prime a essere rimandate a tempi migliori, mentre quando si palesa la prospettiva di una cauta uscita dalla crisi i collezionisti cominciano con l’acquisto di pezzi meno impegnativi per spesa e dimensioni.

Andamento principali manifatture, 2005=0

La rapidità di recupero del settore del vetro d’arte ha molteplici spiegazioni. Una sicuramente è quella appena esposta, legata alla maggiore flessibilità di questo settore rispetto, per esempio, ai mobili d’antiquariato. Una seconda motivazione è da rintracciare nelle strategie adottate dalle due maggiori case d’asta, Christie’s e Sotheby’s, nell’organizzare e promuovere accuratamente sessioni di vendita che hanno contribuito ad arginare la crisi, mantenendo alta l’attenzione di pubblico e collezionisti. D’altra parte, però, il mercato dell’antiquariato sembra aver risentito meno di quello dell’arte moderna e contemporanea, della crisi generale che ha colpito negli ultimi anni l’economia mondiale. Infine, fanno notare gli analisti, i collezionisti solo negli ultimi decenni si sono concentrati sul vetro d’arte, crescendo in numero e attenzione.
Anche in questo caso, le cifre sono utili a comprendere il fenomeno: negli ultimi cinque anni i vetri Venini sono aumentati del 491%, quelli di Murano del 481%, numeri inferiori ma per nulla modesti quelli dei vetri Lalique (+ 66%), Gallé (+ 42%) e Daum (+ 12%). I dati sono confermati dalle altissime percentuali di venduto che registrano tanto Christie’s quanto le italiane Porro (che nello scorso maggio ha dedicato un’intera asta a esemplari unici di Venini), Babuino, Cambi e Boetto. Inoltre, i prezzi di aggiudicazione spesso superano di gran lunga le stime: nel 2009 l’aggiudicazione media era di 4.300 euro a lotto, con stime di 2.800-3.900 euro; nel 2010 il prezzo medio è di 6mila, con stime di 3.200-4.600 euro.






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