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Il principe degli intarsiatori Giuseppe Maggiolini in mostra a Parabiago


Posted on settembre 18th, by Teresa in Mostre e Fiere.

Il principe degli intarsiatori Giuseppe Maggiolini in mostra a Parabiago


Dal 20 settembre al 9 novembre a Parabiago
, in provincia di Milano, sarà possibile visitare la mostra “Giuseppe Maggiolini. Un virtuoso dell’intarsio e la sua bottega in Parabiago, sul celeberrimo ebanista lombardo. L’evento è organizzato dal comune di Parabiago e dalla Fondazione Carla Musazzi, in occasione del bicentenario della morte del maestro, e si svolgerà nella doppia sede di Palazzo Maggi Corvini e della Fondazione Museo Carla Musazzi.

Il focus della mostra sarà di indagare, oltre al lavoro del Maggiolini e della sua bottega, i rapporti con il contesto storico culturale del tempo, in particolare nella realtà parabiaghese. Infatti, insieme alle opere, sarà esposta una serie di documenti, in gran parte inediti, che testimoniano il rapporto dell’artista con la sua città, ed  una varietà di eventi collaterali, quali conferenze ed incontri sull’ebanista e la sua epoca, farà da corona all’esposizione.

Il Maggiolini moriva a Parabiago, sua città di origine, il 16 novembre 1614; la sua abilità nell’intarsio, la maestria nella lavorazione e l’accostamento di 86 diverse specie di legno, gli erano valsi commissioni e riconoscimenti in Italia e in Europa, tra le dimore aristocratiche e le corti.
L’Arciduca Ferdinando d’Austria lo aveva insignito della nomina di “Intarsiatore della Corte Asburgica”; per lui, Maggiolini nel 1783 aveva realizzato la tarsia in legni orientali con la Galleria del re di Polonia (commissionata col proposito di farne dono al sovrano Stanislao Augusto Poniatowski), celebrata al pari di un dipinto.
Dopo il 1805  il viceré del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, per il quale il maestro aveva realizzato una sessantina di tavoli da gioco “impiallacciati fini” per il palazzo di città e per la villa di Monza, e due commodes forse destinate all’appartamento di Napoleone nel palazzo reale, gli aveva concesso il titolo di “Ebanista di Sua Altezza Reale”.

Circa quarant’anni prima, era stato il pittore Giuseppe Levati, colpito durante una sua visita a Parabiago dall’eccellenza dei mobili di Maggiolini, a coinvolgerlo nella decorazione dell’aristocratico Palazzo Litta a Lainate, traghettandolo dalla sua cittadella di origine a Milano e spalancando per lui le porte della committenza più prestigiosa e delle più alte vette professionali. L’attività di Maggiolini crebbe ad un ritmo molto veloce, parallelamente all’evoluzione dello stile, che in senso anti-barocco si rinnovò in direzione di una ricerca di conciliazione tra comfort e semplicità e l’eredità estetica classica, arrivando alla definizione, intorno al 1783-84, di un proprio modello iconico di cassettone dalle forme squadrate e semplici, marcato alle estremità da semipilastri terminanti in piedi torniti o scanalati, e arricchito da cornici e fasce orizzontali e verticali, disposte attorno a grandi cartelle figurate. Elemento distintivo era poi la raffigurazione di episodi legati non più al lontano Oriente, ma al mondo classico, quali allegorie, scene mitologiche, dei cui disegni si occupavano gli “specialisti” Levati, Appiani, Gerli e Albertolli, oltre che collaboratori “minori”, come Carlo Francesco Maggiolini (figlio di Giuseppe) o l’allievo Carlo Cantaluppi. Tra il 1784 e il 1796 la bottega poteva contare ormai su almeno trenta elementi, ed alla produzione i destinata alle residenze aristocratiche, Maggiolini affiancò quella degli arredi di uso comune, quali tavoli, sofà, poltrone e sedie, realizzati serialmente per un pubblico alto-borghese, secondo un sistema che prevedeva la definizione del modello architettonico e l’applicazione di motivi ornamentali collaudati, perfezionabili o variabili nel rispetto delle simmetrie e dell’equilibrio tra le parti.

Nel 1788 la Società patriottica di Milano gli concesse una medaglia d’oro per aver fatto risorgere l’arte dell’intaglio e “per averle aggiunto non poco di perfezione sì nel gusto, che nella solidità dei suoi lavori, a cui non giunsero gli antichi stessi”.

 

Giuseppe Maggiolini. Un virtuoso dell’intarsio e sua bottega in Parabiago
Parabiago, Palazzo Maggi Corvini, Fondazione Museo Carla Musazzi
20 settembre – 9 novembre 2014
http://www.comune.parabiago.mi.it






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