La prima Banca Dati dell'Oggetto d'Arte e di Design

  • Wannenes
  • Christies
  • Cambi
  • Lotto esempio
  • Lotto esempio 2
  • NTQ

Gli arredi della “Casetta Rossa” sul Canal Grande in asta per l’apertura della stagione autunnale de Il Ponte


Posted on ottobre 10th, by Teresa in Aste in Evidenza.

Gli arredi della “Casetta Rossa” sul Canal Grande in asta per l’apertura della stagione autunnale de Il Ponte


La stagione di vendite autunnali della Casa d’Aste il Ponte di Milano riparte con un’asta dedicata agli arredi della “Casetta Rossa”, la splendida dimora veneziana sul Canal Grande di Evelina Levi Broglio. Originariamente residenza del nobile austriaco Fritz von Hohenlohe, che la arredò secondo i dettami dell’epoca con mobili ed ornamenti francesi, ospitò in qualità di inquilino il vate Gabriele D’Annunzio, all’epoca amico del principe austriaco e della sua amante.

Negli anni ’60 venne acquistata dall’industriale Levi Broglio come regalo per la moglie che, alla ricerca di una residenza veneziana, si innamorò della Casetta Rossa e per prima mise mano ad una ristrutturazione che la figlia Evelina poi proseguì, quando ne divenne proprietaria, assecondata dalla genialità dell’architetto milanese Piero Pinto. Già all’epoca in cui Evelina Levi Broglio subentrò alla madre quasi nulla restava dell’originaria ripartizione degli ambienti e nulla dell’arredamento, poiché la madre, che vi aveva eletto la sua dimora, aveva riadattato l’abitazione alle proprie esigenze ed ai proprii gusti. Evelina la trasformò ulteriormente creando il suo rifugio ideale, il suo buen ritiro dei fine settimana. Arredata rifacendosi al gusto della Venezia settecentesca, gli arredi, i dipinti, gli oggetti, erano stati tutti accuratamente cercati e selezionati nelle gallerie antiquarie più prestigiose negli anni ’80 e ’90.

Se alla Casetta Rossa D’Annunzio ha legato il suo breve periodo veneziano, nella Casetta Rossa Evelina ha lasciato la sua inconfondibile impronta. Attualmente restano sul posto gli infissi interni, i dipinti murati, la boiserie, uniche tracce dell’arredamento originario del Principe von Hohenlohe, oltre ai lampadari. 
Le tornate successive dell’asta di Via Pontaccio sono dedicate ad un’ampia selezione di mobili, dipinti antichi ed oggetti d’arte provenienti da altre committenze private tra cui quella di una nobile famiglia napoletana i cui arredi neoclassici ed impero sono il sinonimo dell’eleganza e della raffinatezza della Napoli tra fine settecento ed inizio ottocento. Da segnalare un particolare cassettone veneto intarsiato alla maniera di Van Der Vinne






page2


 
Login Database

Hai dimenticato la password?

×


 
Registrazione


I vantaggi di registrarsi:

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa sulla privacy ( D.Lgs. 196/03) e di prestare il libero consenso al trattamento dei dati personali. Trattamento dei dati personali

Desidero ricevere la newsletter

×